In una giornata di primavera una bambina di nome Cappuccetto Rosso andò dalla nonna con in mano un cestino contenente tre provette. Quando arrivò nel bosco incontrò il lupo e gli disse che stava andando dalla nonna. Il giorno prima la piccola aveva concordato con la nonna un bel piano: Cappuccetto Rosso avrebbe dovuto convincere il lupo ad andare dalla nonna e arrivato là l’avrebbe aspettato una bella sorpresa.
Andò esattamente secondo i piani: il lupo arrivò prima di Cappuccetto Rosso, giunto dalla nonna lei lo mise subito in un cilindro alto due metri che lo depurò da tutto quello che aveva mangiato ed iniziò a dargli della crema da mangiare. Dopo qualche minuto, la nonna spiegò alla nipotina adorata tutto l’esperimento in atto: “Piccola, dovrò far mangiare al lupo della crema, della panna, della cioccolata o infine, se non funziona, dello zucchero perché esso si deve addolcire, così non mangerà più i bambini e le nonne. Inoltre, se tutte queste cose non avranno effetto, gli inietteremo un liquido contenente un “carattere buono”, che appena entrato in vena lo farà diventare di colpo buono”.
Dopo un giorno il lupo non cambiò; allora la nonna provò con la panna e per un po’ funzionò, ma la cioccolata aveva più effetto perché dopo venti giorni lo liberarono e lui per un anno non mangiò nessun bambino, ma un bel giorno si divorò una classe intera. Allora la nonna lo riprese e gli fece mangiare lo zucchero; con quello funzionò, ma dopo averlo liberato la nonna morì di vecchiaia ed il lupo andò al suo funerale. Dopo dieci anni, il lupo ricominciò a mangiare bambini e nonne, allora Cappuccetto Rosso, che ormai era grande, ebbe una fantastica idea: gli diede un miscuglio contenente acqua, zucchero, cioccolato, panna ed infine crema, in più gli diede il liquido che conteneva il “carattere buono” e da quel giorno Cappuccetto Rosso e il lupo diventarono ottimi amici. Il lupo non toccò mai più carne; diventò vegetariano.
Erica G.
Cappuccetto Rosso e il lupo vegetariano
20 mercoledì ago 2008
Posted in Fiabe