Dato che stiamo studiando Galileo, vi trascrivo un articolo del 1992 apparso su Repubblica, che attualizza la vicenda di cui abbiamo parlato.
IL VATICANO CANCELLA LA CONDANNA DI GALILEO
Repubblica — 30 ottobre 1992
CITTA’ DEL VATICANO – Dopo ben 359 anni, 4 mesi e 9 giorni Galileo Galilei torna ad essere nuovamente un “figlio legittimo” della Chiesa cattolica. Domani, infatti, il Vaticano cancellerà definitivamente la storica condanna “al silenzio” inflitta allo scienziato pisano il 22 giugno 1633 dal Sant’ Uffizio retto, a quel tempo, dal cardinale Roberto Bellarmino. Una condanna decisa nel vano tentativo di tappare la bocca al fondatore dell’ astronomia e della fisica moderne, accusato di aver sposato quelle tesi copernicane che, in contrapposizione alle autorità ecclesiastiche di allora, sostenevano che è la Terra, insieme agli altri pianeti, a girare intorno al sole, e non viceversa. Galileo Galilei, come si sa, per salvarsi fu costretto a pronunciare la storica “abiura” davanti al tribunale vaticano, diventando automaticamente l’ esempio tangibile di una delle più grandi ingiustizie perpetrate dalle autorità ecclesiastiche. Dopo quasi 360 anni da quella iniqua condanna la Chiesa corre ai ripari, ammettendo pubblicamente i propri errori. E lo farà in maniera solenne, ufficiale e definitiva, con una cerimonia, presenti i membri della Pontificia accademia delle scienze, presieduta da Giovanni Paolo II, il papa che tra i primi atti compiuti all’ inizio del suo pontificato pose proprio la soluzione del caso-Galileo. In verità, il polacco Wojtyla, connazionale di Copernico, da sempre va sostenendo l’ infondatezza delle accuse formulate dalle autorità ecclesiastiche a carico di Galilei. La prima ammissione in questo senso Giovanni Paolo II la fece un anno dopo la nomina papale. Precisamente il 10 novembre 1979, quando in occasione del primo centenario della nascita di Albert Einstein annunciò di aver costituito una commissione di scienziati per lo studio della “controversia tolemaico-copernicana” con lo scopo di porre fine alla condanna di Galilei…..
. Una cerimonia “obbligata”, anche se tardiva, per uno Stato, il Vaticano, che, del resto, è attualmente all’ avanguardia nella ricerca astronomica grazie ai suoi due mega osservatorii, quello di Tucson, in Arizona, e la “Specola” vaticana di Castelgandolfo. – ORAZIO LA ROCCA